domenica 2 luglio 2017

Naturale seguito del precedente, il terremoto di ottobre ad Ascoli. Storie di ordinaria veggenza.

Il pensiero positivo irrompe anche là dove ragionevolmente assume contorni pretestuosi o ironici, ma stamattina ,nel mio caso, è inoppugnabile.
Siamo tornati alla normalità,  perché la normalità in tutto questo tempo ha  conquistato ed invaso l'eccezionalità che ha devastato una bella fetta di centro Italia. Va bene, non é una normalità "normale". Laddove prima c'erano attività, case, scuole, chiese, fattorie ora ci sono macerie; molti si sono adattati forzosamente, sperimentando l'incertezza totale.Io ora vivo in una casa dichiarata inagibile al massimo grado, attendendo l'ordine di sgombero, per poi andare chissà dove, come una grande fetta di popolazione.
Eh allora vai coi pensieri positivi, dice il mio cervello.
Primo pensiero positivo: poteva andare peggio, conseguentemente, lassù qualcuno ha voluto metterci una pezza. Una sorta di paracadute per l'apocalisse si è aperto spontaneamente e puntualmente.
In  quasi tutti i casi delle scosse più importanti.Tranne che in quella del 24 agosto, che  è stata la più maligna, infatti è quella che ha causato vittime. Ma persino in questa prima , sarebbe potuto andare peggio,pensate se fosse accaduta 15 giorni prima , ad esempio.
Non ho avuto finora né il coraggio né la concentrazione per raccontare il seguito, quello che temevo il 20 ottobre scrivendo il mio ultimo post e che purtroppo è accaduto dal 26 ottobre.

 Da settimane temevamo le prossime scosse, si presagivano nell'aria. Allegri scorpioni zampettavano per tutti casa in ore improbabili, e avevamo farfalle di tutti i tipi e forme.
Mi ero attaccata all'unica fonte di informazione, ai cosidetti "ciarlatani" del web che qui, ora, vorrei pubblicamente ringraziare. Seguivo i bollettini di Giuliani, sempre molto criptici ed onestamente scarsamente utili in quell'occasione, quelli dell'emergente sig. Calandra, studioso appassionato che investigava a fini predittivi utilizzando la teoria degli allineamenti planetari che solleciterebbero la crosta terrestre. Ho spolverato anche un po' di americano ascoltando i video di Dutch , il controverso americano che da sette anni  emette bollettini video per il rischio sismico in tutto il mondo, e che verso il 20 agosto scorso, aveva chiaramente allertato l'Italia "zona ad est di Roma"per un elevato rischio sismico imminente. Ho visto in seguito il suo bollettino e credo che esista ancora in rete. Vorrei far notare che questi studiosi citati non dicono "avverrà un terremoto" ma parlano di rischio sismico e che quindi non mi sono mai sentita vincolata dai loro pareri, condizionata o terrorizzata. Non promettono nulla, azzardano ipotesi, ci mettono la faccia, si fanno coprire dal ludibrio o dalle beffe, sono esclusi dalla Scienza che vuole ripetibilità e certezze.Vorrei dire ai signori scienziati che tacciono, che ai  terremotati non importa trascorrere una notte in più in macchina per una indicazione di rischio sbagliata.  Vorrei fare anche notare che nessuno pretende soldi, uno solo li chiede sulla base di donazioni volontarie.Insomma, dal mio ultimo post, il primo a designare il periodo dal 27 ottobre come rischioso fu il sig. Calandra, in toni espliciti, adducendo ad allineamenti"mai visti, peggiori di quelli di agosto" Io e mio figlio ricordo bene che  scherzavamo sul prossimo vero Halloween da orrore. Scherzavamo. Ridevamo col brivido, ma in fondo non ci credevamo troppo, o immaginavamo al limite scosse minori.Il giorno 25 comunque,vagamente in imbarazzo, ho preparato gli zainetti d'emergenza, grazie al signor Calandra. Grazie sig. Calandra. Grazie sig. Calandra.Li ho messi vicino all'uscita, farmaci, lampadine d'emergenza, bottiglia d'acqua, cambi di vestiti, spazzolino e dentifricio. Il 26 pomeriggio, mentre ero in ufficio col marito alle sette di sera e un  5.4 ha fatto oscillare paurosamente tutto l'edificio. Più che spaventata ero sorpresa ed  incredula verso il Calandra che da giorni, almeno 10, aveva chiaramente indicato quelle date. Ok , qualche ora di anticipo.Forse è stato un caso, cavolo; i suoi studi sono sperimentali, come dice lui stesso. Incredibile. Cosa si prova in quei momenti? L'ho già detto, si diventa formiche in un mondo che ci mostra i muscoli per qualche secondo. Mi sono nascosta sotto una scrivania.Mio marito è rimasto in piedi, immobile. Quanti battiti cardiaci al minuto? Finita la scossa, che sembrava non finire più, ho detto a mio marito, al quale prima non avevo detto nulla dei miei maghi, sbrigati, usciamo,dicono che questo sia solo un aperitivo.Gli ho parlato di loro.. A quel punto credevo davvero alle loro ipotesi, non avevo più dubbi. Appena fuori in strada, la gente estranea che non era più estranea si consultava tremante, cercavano di telefonare. La mia fida app snocciolo' puntuale magnitudo ed epicentro, ma le linee telefoniche bloccate non mi consentivano di sentire i figli, in città, più vicini all'epicentro. In macchina dunque, strade intasate, gente frenetica. Dico a mio marito di evitare le gallerie. Naturalmente nessun piano di emergenza era stato predisposto in città, la popolazione era nuovamente totalmente impreparata sul da farsi.Il sig. sindaco era stato impegnato in altre attività , dal 24 agosto.Arriviamo a casa e cerco di ripristinare un minimo di sangue freddo, i figli stanno bene, non ci sono notizie di vittime, grazie al cielo, dai, magari  "ha fatto". Ma la mia vocina rendeva i miei gesti affrettati e maniacali, lo stato di coscienza ipervigile. Ceniamo a stomaco chiuso. Mio figlio racconta come un pezzo di cornicione gli ha sfiorato un piede durante la scossa. Un signore l'ha spinto via e s'è salvato. Grazie signore e  al Signore. Nel frattempo è cominciata la pioggia, fitta e fine, c'è la nebbia anche , le nubi bassissime, ma fa caldo, 17 gradi.Ci sono lampi in cielo. E c'è vento. La compresenza di vento e nebbia  e lampi sono annunci inequivocabili, il cervello comprende benissimo quando c'è pericolo.Il tempo non era normale , signori scienziati quanto dico non è documentabile o ripetibile a comando, ma non era normale... Teniamo le finestre aperte, pronti a fuggire in giardino.La paura è orribile, prima e dopo ed è orribile anche la sensazione acuta dell'imminente prossima. Che è giunta infatti puntuale, verso le 9 e 20 mi pare, un movimento brutale sussultorio di tutto ci ha scaraventati in giardino, sotto la pioggia coi soli calzini ho sentito il terreno che sembrava voler inghiottire tutto.Ero convinta che si aprisse.La casa sussultava paurosamente, gli alberi si scuotevano.Una crisi epilettica del mio mondo. Infinito il tempo, si faticava a rimanere in piedi. Violentissimo.Ero al telefono e ho cominciato a urlare dal terrore. Mio marito, persona abbastanza sprezzante del pericolo normalmente , a sua volta ha urlato di scappare. Ho preso scarpe e zainetti di emergenza(grazie, sig. Calandra, ancora) e via, in macchina, alla cieca , a cercare rifugio via, lontano da quell'incubo. Credo che non dimenticherò mai le strade intasate sotto la pioggia ora battente, la nebbia, le pietre  rovinate sulla strada , il terrore di passare sotto le gallerie, insomma era panico, panico vero. Tutta Ascoli si era mossa verso il mare, da parenti, amici.Nessun piano d'emergenza, nessun punto di raccolta, nessun coordinamento o indicazione. Pareva un film catastrofico . Arrivammo al mare quasi a passo d'uomo, a casa di amici , bagnati, tremanti . Ricordo che non riuscivo ad inghiottire . Per giorni ebbi grosse difficoltà ad inghiottire. Non se ne parla, non si sa, ma quanto è strano trovarsi all'improvviso ospiti  a casa d'altri disorientati, terrorizzati. Al mare pure l'avevano sentita bene e c'era apprensione. La mattina successiva, venerdì 27, tornammo a vedere casa, almeno a chiuderla, avevamo deciso di accettare l'ospitalità dei nostri amici per qualche giorno. Ho dato da mangiare ai gatti, finito di rassettare piatti e cucina, dato una sbirciata al piano di sopra.Con la testa senza un domani, concentratissima . Calcinacci e crepe allargate  come lavori in corso, fa niente,pulirò, in attesa del sopralluogo. Al momento cercavo normalità, ordine, controllo e di inghiottire liberamente. Sono un tipo disordinato, son diventata ordinatissima.La sera si dormiva dagli amici e andavamo a cena da altri.Non riuscivo a svolgere qualsiasi attività che comportasse una minima concentrazione  intellettuale per via del mio  stato di iper-vigilanza ed ero sfinita per questo. La sera del 28 eravamo a casa  di amici invitati a cena e notai  sulla app il terremoto 5.7 nel Tirreno , molto profondo. Non suonava bene per niente. Stavolta fu Dutch l'americano ad allertare, ma di nuovo si era increduli. Un sei e otto dovrebbe colpire il centro Italia nel giro 48 ore. Ma dai. Ma su.Preparate gli zaini. Non é possibile. Se il Calandra é cauto e possibilista , Dutch è piu' perentorio, la parola d'ordine era : avvisate tutti arriva il putiferio. 6.8. Forse vuole rivalersi del mancato avvertimento per le scosse del 26. Sono arrivata a pensare a questo!!! Sono così orgogliosi i nostri maghi, bisogna capirli,; soli e  bistrattati con le loro teorie. Ma dai.Non esageriamo. Dopo aver assaggiato 6, 5,4, 5.9 non riuscivo a figurarmi un 6.8. Ma su, stavolta sbaglia. Ma che dice?? Ma che dice???! Il giorno dopo il figlio è stanco di stare in giro e vuol tornare a casa. Ma hai sentito cosa dice Dutch? Ma si sbaglia dai, quello del 26 gli era sfuggito, è stato il Calandra ad accorgersi ed ora il Calandra tace. Torno a casa, mi dice. Ma Dutch guarda tutto il mondo , era distratto, si era scordato una somma di sciami in Grecia, lo giustifico. Li giustifico comunque perché si impegnano per noi e perché io non ne capisco niente.
E poi, è ovvio che sbaglino, questa non è scienza, è magia! La magia di uno che ti dice prepara lo zaino senza nessuna evidenza ufficiale scientifica e ci azzecca!!Ricordo benissimo quei dialoghi. Ma il giorno dopo è sabato, mio figlio vuole vedere dei suoi amici, vuole distrarsi. Così sabato notte lo trascorre a casa e noi al mare dagli amici. Sapete? Il sonno cambia molto negli stati emergenza. Dal 24 agosto il mio è un sonno leggero, teso , ridotto al minimo, poco ristoratore. Poi il corpo per scaricare tensione ti induce a fare, a pulire, a riordinare ad organizzare. Attività calmante, ma ci si stanca . Ero uno zombie ormai, un povero fascio di nervi ambulante e il mio corpo decise che la notte di sabato dovevo dormire davvero  e mi fece dormire.Profondamente, saporitamente. La mattina di domenica ero riposata e serena, molto ottimista. Quanto fa un buon sonno. Mi sono alzata alle sette per prendere il caffe'. Il tempo era magnifico, bel sole, cielo azzurro. Fantastico. Mentre sorseggiavo il caffè vagheggiavo una bella passeggiata in spiaggia, per rilassarsi. Siii',  siamo al mare, ho voglia di stare beneee!! Ricordo ogni singolo istante. Ho poggiato la tazzina sul tavolo e mi sono diretta in camera per vestirmi. In quel momento si è rotto il mio braccialetto tutto ciondoli e tutte le perle e i ciondoli si sono sparsi sul pavimento alla fine del soggiorno, pochi passi prima della camera. Mi sono chinata a raccoglierli e una nube dentro di me si è addensata.. Ho raccolto a quattro zampe tutti i vari ciondoli . Mi sono sollevata, mi trovavo tra due armadi e mio marito in fondo alla stanza vicino alla finestra a sorseggiare il caffe quando è cominciata l'onda alle 7, 40. Un'onda si', rispetto ai sussulti di Ascoli, con trenta km in più dall'epicentro il terremoto è ondulatorio.Il pavimento pareva spostarsi di un metro, avanti e indietro Ho calcolato mentalmente che la sua violenza era pari almeno a quello percepito la sera del 26 in giardino, solo che era un'onda. Ci siamo aggrappati per rimanere in piedi, poi mi sono messa a spingere contro l'armadio nel timore che cadesse.Siamo rimasti in silenzio ad oscillare, è stato il più lungo di tutti, e piangevo pensando ai miei figli ad Ascoli. Temevo che stessero morendo, sapevo che era la catastrofe li da me, per la violenza di ciò che sentivo al mare. Via la corrente, via i telefoni, un silenzio surreale. Poi sirene, sirene ovunque, di allarmi , di pompieri. Come il 24 agosto.Freneticamente ho cercato di avere notizie,maneggiavo il telefono istericamente ma non c'era linea per sapere se i figli erano vivi. Il tg diceva sette e due , ma la mia fida app mi aveva già stimato un sei e mezzo.Sì, sei e mezzo era congruo , non ho creduto al tg nemmeno un secondo.Infine le linee ripartono, i figli sono vivi.La casa ha retto, ma è tutto un polverone , dice mio figlio. Dice che si è trovato dal sonno in giardino in un lampo, senza rendersi conto e che detriti e polvere avevano annebbiato l'aria. Ovviamente ulteriori file di crepe si sono aperte, passanti sui muri portanti. Ma la casa è in piedi. Niente morti, un miracolo. Anche grazie ai maghi , ai quali la popolazione si era attaccata da mesi. Bè grazie maghi e non vi offendete se vi chiamo così, avete fatto molto molto di piu di quanto non abbiano fatto le normali istituzioni. Il vocabolo "scienziato" mi risveglia solo la sensazione di silenzio, censura  e rigidità . Burocrati che non si prendono responsabilità perché non possono ammettere di sbagliare, che quindi  non informano , che temono ipotesi e ricerche, che hanno dimostrato di lasciare  a se stessa la popolazione per difendere la scienza dell'orgoglio, temendo il ridicolo o le polemiche o i procurati allarmi. Il tutto senza rinunciare allo stipendio, ovviamente.Io avrei preferito procurati allarmi che un solo morto.Hanno lasciato dunque che la popolazione cercasse maghi stranieri o persone che si auto-dichiarano  ricercatrici inesperte, che non esitano a sottolineare continuamente  la loro inesperienza, la possibilità dell'errore, ma che azzardano, col cuore e la mente e che mi hanno fatto preparare zainetti e medicine. Quindi grazie ancora cari maghi, siete stati l'unico supporto ricevuto dal mondo.
Devo aggiornare anche sulla mirabolante avventura del'agibilità di casa mia  e dei miei vicini di casa, lo farò nel prossimo post.
Ma soprattutto a breve racconterò come siamo sopravvissuti in gennaio, una storia epica.


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