giovedì 20 ottobre 2016

Ascoli Piceno e il terremoto


Ascoli Piceno, 20 ottobre 2016.Il cielo è sempre strano e impensabile, non si sa dire se sia nuvoloso o sereno, di mille colori , dal bianco al violetto, al grigio, al rosa, ci sono nubi verticali a forma di tromba o di uomo col bastone.L'aria è ferma, a tratti percorsa da correnti improvvise,umide o secche, gelide o calde. Tutto sommato pare una  stasi intervallata da minacce che si dissipano. Una cittadina di 45.000 abitanti è diventata un'incombenza generale, è pervasa da un'incombenza.
 Dentro casa scricchiolii continui, dovuti alle piccole scosse. In giardino l'erba è ricresciuta lì dove era stata piantata la tenda dove abbiamo dormito per due settimane.La quotidianità viene rispettata ed adattata ai sentimenti di precarietà e di instabilità.



-Prontooo? Pronto? -Mi trovo alla quinta telefonata, che sia quella giusta?No-
Signora deve chiamare questo numero- lo annoto e ritento.
Il prefisso è di nuovo quello di Ascoli, dopo averne  fatti uno  di Ancona e due di Arquata. Mi risponde una che non si qualifica, come sempre qui da noi.- Pronto-dico- Ehm chiamo per aver notizie del sopralluogo che ho richiesto un mese fa, via pec, come da vostre istruzioni- La signora s'inferocisce all'istante - Ne abbiamo 4.500 da fare signora!!- Purtroppo non ho ancora imparato ad inferocirmi anch'io. Dico-  Sa signora, qui le crepe non si stanno chiudendo , ma al contrario domenica scorsa ha piovuto dentro casa e così volevo sapere se aspettiamo il prossimo...- Il prossimo cosa signora?-Terremoto, naturalmente, così poi paghiamo due terremoti al prezzo di uno, come al supermercato...-
Dal 25 agosto scorso l'amministrazione comunale di Ascoli Piceno, mi ha detto la signora, non ha fatto nulla, nemmeno predisposto un numero di telefono rintracciabile al primo colpo. Nulla. Nemmeno un volantino sulle norme di prevenzione e di comportamento.Nemmeno  un ombrello sponsorizzato.
Altri comuni qui intorno, anche ben più lontani dall'epicentro, sono stati efficienti e veloci nella doverosa stima dei danni, ma qui da noi, nella cittadina più popolosa dei dintorni, no, e dopo quasi due mesi non si ha che una vaga idea data solo dalle crepe visibili negli edifici.
Ad un passo dal cratere sismico ci sono stati solo sommari sopralluoghi dei vigili del fuoco , installazione di transenne di carta velina migranti e qualche torrione ingabbiato.
Abitando qui so che decine, centinaia di stabili sono lesionati più o meno seriamente , non ci è dato saperlo, perchè noi cittadini non siamo tecnici e non abbiamo i numeri nella rubrica domestica di ingegneri  come dell'elettricista o dell'idraulico. La gente dorme negli androni dei condomini o in macchina.Ma il messaggio è chiaro-Arrangiatevi- Quindi partirà per forza il fai da te, anche se i signori giornalisti, sempre più nemici del popolo, asseriscono che i privati non prendono iniziative perchè attendono i soldi. Sbagliano perchè qui da noi, una delle zone più depresse d'Italia, comunque la gente previdente ha un conto corrente pingue dedicato alla voce "danni da terremoto" Il punto è che lo stupido popolo attendeva indicazioni che non arrivano. Più facile che arrivi una nuova scossa prima. Allora partirà il fai a te, il lavoro nero, il salire su impalcature con le infradito armati di cazzuole, i tutorial di wikihow su come valutare la stabilità di un muro e le preghiere a San'Emidio. Mio nipote 12 enne prima del terremoto non aveva mai fatto a scuola le prove di evacuazione che i miei figli da piccoli in Lombardia svolgevano regolarmente. E qui è alquanto più sismico che in Lombardia, mi pare. Mediamente la preparazione al rischio qui si traduce in scongiuri ed alzate di spalle.
Dopo l'Aquila, che qui si è sentito bene,come in un incubo diventato realtà stavolta l'epicentro è a due passi dal nostro sedere e non ho visto il benchè minimo segnale di preoccupazione a livello di prevenzione da parte di nessuno, nemmeno da parte di qualche freelance  cronista che qui troverebbe  un sensazionale terreno di cronaca. Solo le solite filastrocche  imparate a memoria  uguali  su tutte le reti di telegiornali che non danno quell'idea , doverosa a titolo di cronaca visto il loro mestiere, dell'estensione  della devastazione che ha provocato  questo terremoto.
Allora mi permetto di rievocare un post che scritto anni fa con qualche indicazione utile per le circostanze prima, durante e dopo una scossa di terremoto, sperando che non sia utile ad alcuno poichè non se ne verificheranno più per il momento.
http://ilmiracolodellacqua.blogspot.it/2012/06/prontuario-terremoto.html


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