lunedì 5 maggio 2014

i figli pretesi e la legge del contrappasso.

La contraccezione ha dato luogo ad un grande equivoco: essa permette  di poter scegliere quando avere o non avere un figlio e, per estensione, lascia credere a molti che un figlio sia un diritto, quando è solo una possibilità.Così un esserino in carne, ossa e cervello è stato sbattuto nel calderone dei diritti, di ciò che si può pretendere anche con la lotta, col sangueCome se fosse un oggetto od un valore.

Essendo egli divenuto oggetto per questo equivoco originario, egli viene congelato e scongelato, punturato con aghi enormi, manipolato e scannerizzato.Atteso in uteri diversi. Correggetemi se sbaglio, credo che se questo si potesse fare anche con bambini già nati o adulti, probabilmente, perchè no?, verrebbe fatto.Al momento la scusa che crea questo divario tra grandi ed embrioni è solo il libero arbitrio( quanti in grado di scegliere acconsentirebbero a farsi congelare o punturare?) e il concetto che un embrione sia un essere incompleto, la cui sopravvivenza è subordinata a così tante variabili che , tant'è, aggiungerne altre non pare un peccato.A me sembra una barbarie, non lo farei mai, ma non credo che imponendo le proprie idee (opinabilissime) uno possa salvare il mondo. Però assisto con dispiacere. Già, appunto , di variabili ce n'erano tante, anzichè diminuirne il numero lo aumentiamo.Mi pare di sentire l'urlo di riprovazione di tutti quegli aspiranti  genitori che purtroppo non hanno il loro pargoletto schioccando le dita  e si stanno impegnando con agoni e congelamenti , con bombe atomiche ormonali, aborti e delusioni  per coronare il loro sogno. Sento il loro odio di derubati di un dirittoUna volta ottenuto l'embrione esso viene poi passato attraverso a minuziosi , ma primitivi controlli per vedere se è sano, perchè anche la salute è un dirito, non più speranza. Ai genitori non viene detto che solo una minuscola percentuale delle malattie genetiche e cromosomiche è conosciuta dalla medicina, la quale medicina è in grado di identificare solo il 5 % di quelle che conosce attraverso esami prenatali e genetici.  E agli aspiranti volitivi genitori non viene altresì specificato che c' è un immensa, oscura zona di malattie  dalle più svariate cause ancora  sconosciute o nuove.Malattie spesso incurabili.
Ma siccome la lezione va somministrata con tutti i metodi e in tutte le classi e gli ordini di pensiero, di religione  e di esperienze pregresse, ecco che la Natura  non ci risparmia il suo ultimo scherzo amaro: lo scambio delle provette degli embrioni scongelati. Il figlio di quella che non è rimasta incinta attecchisce nell'utero di un'altra. Crudele scherzo, ma la Natura non ha pietà e ci indica dove si può arrivare  con gli errori. E allora di chi è il piccolo ex ghiacciolo?  Chi è Madre e chi è Padre?
Da piccola quando mi chiedevano( mi pareva continuamente, alle feste, a scuola, a nuoto) dove fosse mia madre  io rispondevo sussiegosa che mia madre se ne era andata per essere più felice ( distruttiva spiegazione imbeccata  da mio padre, che lasciava trapelare un certo nostro ruolo come figli, nella sua infelicità), lasciando balbettanti ed imbarazzati tutti gli astanti ( speravo che imparassero una maggior discrezione e a non fare domande stupide, scontate , inutili e pericolose ai bambini intorno). Chi è la Madre? E la proprietaria della vagina che ci partorisce o è un personaggio femminile che prima  ci vuole , poi ci accetta e ci ama e ci alleva giorno per giorno qualsiasi cosa noi diventiamo?
Poniamo che le due mamme ( la gestante e la genetica) si contendano la maternita e nascano poi bambini  malati o problematici o bruttissimi . Poniamoche poi  più nessuno delle due li volesse, sperando in una prossima più fortunata occasione, per via del diritto alla salute ecc?
Una mia  antica  amica quando aspettai il mio primo  figlio mi rimproverò aspramente per non avere prima pensato "a sistemarmi" col lavoro, situazione che poi ho effettivamente pagato ed tutt'ora sto pagando.
Ero giovanissima e volevo tirar su famiglia. Passarono anni ed intanto la mia amica si laureò, si "sistemò"con un congruo stipendio, fece un bel pò di viaggetti mentre io  tiravo su il primo e pensavo di mettere in cantiere il secondo. Quando aspettai il seondo la mia amica , giunta alla soglia dei trentacinque, già da un  annetto lottava per rimanere incinta  con bombe atomiche ormonali, viaggi all'estero e  fecondazioni in vitro  e , purtroppo, aborti.
Io ero incinta e la mia amica mi disse in faccia che non mi avrebbe potuto vedere col pancione e mi gridava: perchè tu sì ed io no? Piena di rabbia.Già la mia prima gravidanza era trascorsa a letto ed anche la seconda fu molto problematica e mi dispiacque non averla vicina, ma capii.Le suggerii di rilassarsi e piantarla con tutte quegli ormoni, che forse, allora, questo benedetto figlio le sarebbe arrivato . E così effettivamente accadde. Ebbe due figli sanissimi. Il mio secondo invece, il bimbo invidiato ed evitato, nacque con una malattia rara, con la quale stiamo ancora convivendo tra mille difficoltà, tra medici ed ospedali.
Fatti su cui meditare. I figli non sono bambole.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...