lunedì 24 giugno 2013

Visite, l'arte del conversare

Ho avuto una visita domenica scorsa e la mia casa è improvvisamente andata indietro di cinquant'anni. Non ero molto preparata poichè sono inesperta in fatto di visite ed i miei ospiti hanno dovuto tollerare qualche mia inefficienza.
La crostata era buona, ma non ho servito il caffè in tazzine uguali e non ho pensato a portare a tavola il latte, che poi su richiesta ho servito nel cartone.Le bevande erano fresche, ma  i bicchieri scompagnati. Purtroppo sono nell'epoca dell'approssimazione.
All'orario delle visite, poco prima delle cinque, sono arrivate due anziane sorelle  di 84 e 82 anni, elegantissime per l'occasione , con le loro minuscole borsettte, i ventagli e i fazzoletti e la piega fresca di parrucchiere.Sono le zie del mio compagno, malferme e fragili come uccellini. Ci siamo seduti in giardino, intorno al tavolino rotondo di ferro battuto un pò arruginito e, sebbene  le conoscessi appena, non abbiamo mai avuto un momento di silenzio o di imbarazzo. Siamo stati tutti allegri e frizzanti e  loro notavano ogni cosa in giardino, alzandosi traballanti per andare ad accarezzare i gatti che via via si mostravano e chiedendone i nomi  o per curiosare nel buco della casetta degli uccellini o per osservare una rosa. Anche l'acquario ha goduto del loro fervido entusiasmo. Mi hanno raccontatato del loro passato, dei loro mariti. Una di loro si è rabbuiata solo quando mi ha spiegato che nel suo condominio di sole sei famiglie nessuno va mai a bussarle o a visitarla, nessuno la saluta.Prima, mi ha detto , non era così, i vicini  si scambiavano visite e cortesie quotidiane, ed era normale riunirsi la sera a chiaccherare e a lavorare all'uncinetto.Adesso c'è facebook, le  ho risposto, ora c'è l'amore telescopico.La sorella la consolava, rammentandole l'assidua presenza dei figli.
E' già tanto, aggiungeva.Una di loro è un'appassionata di astrologia, ha tanti quaderni di appunti raccolti in sessant'anni, ma non sa a chi lasciarli, dice, tra poco, quando morirà. Poi mi ha chiesto il segno zodiacale del mio compagno, sorridendo maliziosa. Gliel'ho detto e lei ha esclamato-Ah questi voglion sempre far l'amore!- ed è scoppiata a ridere. La sorella, di rimando l'ha rimbeccata: -Mica ci vuole il segno zodiacale per quello!- e si sono fatte un'altra bella risata.
Nella stessa giornata mia  figlia ventisettenne ha accettato l'invito di una sua amica a fare una breve passeggiata in città. Hanno incontrato camminando dei conoscenti dell'amica, che le hanno invitate a sedersi al bar per un gelato.Si sono seduti intorno al tavolino in sei. I due avvocati si son messi fittamente a parlare tra loro di lavoro, gli altri quattro son rimasti in silenzio. Solo qualche telefonata al cellulare lo interrompeva.
Mia figlia ha provato ad intavolare qualche argomento che potesse essere di comune interesse fra sconosciuti, ma non è riuscita a far decollare qualsivoglia contatto fra i presenti.L'amica di mia figlia allora ha chiesto a chi le aveva invitate lì notizie di altri conoscenti comuni, estranei a mia figlia.Brevemente ne hanno parlato, senza preoccuparsi di coinvolgere gli astanti. Poi  ognuno si è rimesso ai propri cellulari.
Diversamente da quanto accaduto a me,si sono incontrati in carne ed ossa ma nessuno conserverà traccia di questo contatto, nessuno rammenterà i nomi o gli interessi di quelle persone,i loro stati d'animo in quel pomeriggio, che non era un qualsiasi pomeriggio: C'era un bel sole, un'aria tersa, il mercatino con la sua folla. C'era pace e rilassatezza e  quel pomeriggio, quell'incontro, quelle persone sono  volati mentre loro erano impegnati in altre attività.

venerdì 7 giugno 2013

la società degli orrori

"Gli sposi, concordamente alla legge ..... del ....  dichiarano di volersi impegnare, qualora nascano o vengano adottati  dei figli,  a nominare di comune accordo un coniuge fra loro che si assuma in via esclusiva e personale gli obblighi  genitoriali di accudimento quotidiano nei confronti dei  bambini inferiori ai tre anni di età. Tali obblighi, si specifica  nella presente, escludono l'affidamento a terze persone , anche se parenti ,  dei bambini durante la giornata, fatte salve le frequentazioni di attività  scolastiche o corsi , ai quali il genitore  designato sarà obbligato ad andare a prendere od accompagnare il bambino ed ad intercorrere comunicazioni dirette e tempestive col personale di tali luoghi in caso di assenza del piccolo."
Questa potrebbe essere una bozza di un impegno di chi ha figli, etero, omo, di qualsiasi coppia  vogliamo parlare. E' un impegno  indispensabile, se amiamo i bambini.Uno dei due genitori stia a a casa col piccolo o perlomeno dia disponibilità totale al fine che  l'accudimento sia il suo primo, se necessario unico, impegno nei suoi primi tre anni di vita. In via esclusiva.Son solo tre anni. Basta coi bimbi -palla rimbalzanti da un ambiente all'altro quando son così piccoli ed inermi, è una vergogna sociale.Bambini trattati come pezzi su di una catena di montaggio.bambini-impiccio. Non li facciamo questi bambini , piuttosto!
Naturalmente il legislatore è impegnato con altri temi, ma non solo la vita economica è al collasso, anche quella familiare e relazionale. I bimbi nel sistema di oggi sono bimbi-pacco, bimbi oggetto sballottati qua e là come panni da lavare , talvolta atrocemente  dimenticati.
In nome della sopravvivenza , dell'"emancipazione" della donna , della produttività. Si dimentica che ogni volta che il bimbo inferiore ai tre anni  cambia referente educativo, e questo spesso capita anche più volte nella giornata ( mamma, nonnna,  maestra all'asilo, nonno, papà , mamma, nel corso della giornata), per lui  questo implica  uno sforzo di  adattamento, la necessità di imparare a comunicare diversamente con quella diversa  persona che non sa i dettagli degli antefatti della sua giornata.Per il bimbo la giornata diventa  un adatttamento continuo, come un pesce in una boccia che viene agitata, cui viene immesso cibo diverso in condizione di luce diverse. Egli deve imparare a camminare su di una nave in tempesta ed egli impara solo a rimanere fermo, a non tentare per non cadere, visto che la dannata nave ondeggia in continuazione.
Questo continuo sforzo di adattamento cui è sottoposto un piccolo  impedisce , interrompe , frammenta, quel cicaleccio interiore di giochi, pensieri e dialoghi,ed immaginazioni  che  costituisce la crescita del bimbo, la sua impalcatura mentale, che creeranno  la  sicurezza in se stesso.Questa stabilità è indispensabile per sviluppare la vita interiore del piccolo, per crescere.Altrimenti si devia dal suo interno la crescita, la  si sposta  all'esterno , deformandola. Come deragliare un treno, la crescita è un treno in corsa.
Senza prendere accordi ed impegni prima, considerando il guadagno come unica condizione   necessaria ad allevare un figlio, questa società rende giustificabile l'ingiustificabile, l'abominio  un incidente nella fretta quotidiana. Chi vuol difendere i bambini? Chi?

Il Grande Orecchio del web

 Ci spiano, ci dicono ora. Gli strilloni provano a a scuotere il piattino degli oboli, ma non c'è niente da strillare, di cui scandalizzarsi o stupirsi. Emettono gas giornalistici dovuti a  cattive digestioni.Ce lo dicono oggi  anzi,perchè ormai  questa, come  notizia, è scaduta, ormai obsoleta e tra poco non più vendibile.Questa "notizia" è stata più di dieci anni fa intuita, qualche anno fa assodata, ultimamente era data per scontata da chiunque usi il telefonino o il web. Il piattino degli oboli degli scrivani tintinna sempre più spesso con notizie scadute. E allora? Il web è uno strumento creato per mettersi appunto"on line" in vetrina, alla vista di chiunque. Lamentarsi per essere spiati equivale ad andare in piscina e lamentarsi degli schizzi; per carità accade spesso anche questo.E poi lamentarsi per essere spiati equivale a ritenere che a qualcuno importi qualcosa dei nostri fatti più intimi o scabrosi se non a fini commerciali e di sicurezza. Siamo 7 miliardi di teste più o meno calde, spesso qualcuno si alza la mattina e fa stragi e non va bene che Obama controlli l'andamento del nostro intestino? Se potesse evitare un morto io a Obama  darei anche le mie analisi del sangue e tutte le mie schede elettorali. Un morto è un morto, non esiste negoziazione in merito.C' è qualcuno dagli Stati Uniti che legge i miei post  appena pubblicati, anche dal  mio blog di poesia   e non credo lo faccia per le mie doti letterarie e poetiche YOU ARE WELCOME!!!Vi assicuro che il mio blog di poesia è una bella mattonata. Pensate a quelli che fanno sto lavoro. Pensate se devono decriptare messaggi in codice e comprendere che in una ricetta della pasta col tonno c' è il programma di qualche delitto.Che lavoro assurdo. Forse sono programmi telematici che svolgono i controlli sulla base del tipo di parole scritte. Spero che sia così per l'occhialuto navigatore che la mia fantasia immagina seduto al pc ore al giorno, pagato un dollaro l'ora, a scandagliare ciò che la fantasia umana partorisce e a censire le eventuali minacce.Ma menomale che ci spiano! Obama you are welcome too! Visto che stiamo parlando, ti posso dire che la somiglianza del tuo nome con quello del tuo Nemico ormai defunto mi ha empre lasciata molto perplessa, perchè non credo al caso? Ok l'ho detto.

Mi secca molto  di più quando mi spiano per fini commerciali.: tempo fa ho cercato sul web le crocchette per gatti in offerta e un nuovo tiragraffi. Nelle settimane di seguito sono stata bombardata da banner su prodotti per gatti. Sono ammirata di fronte alla poderosità di questi colossali programmi spionistici che sanno gestire  con ottimi margini di successo miliardi di miliardi di miliardi di informazioni .Certamente mi rendo conto che in una società dove tutto si vende il povero cristo spiato sul web dice - Eh no belli, se volete sapere che sapone preferisco mi dovete pagare!- Ma  si capisce che un tale concetto fa a cazzotti  con il vigente assetto sfuttati - sfruttatori. Mica le multinazionali sono agenzie per l'impiego a scopo filantropico!  Sul web c'è il sistema comunista utilizzato a fini capitalistici, dio che geni del marlketing e della politica! Ho sempre sospettato d'altronde che i metodi comunisti piacessero più ai capitalisti , perchè ho spesso conosciuti comunisti amanti del capitale, mai viceversa.Non si può non ammirarli. Quel che è mio è mio, quel che è tuo è mio se non è di nessuno perchè non frega nulla.E, sottigliezza raffinata, quel che ora  è di nessuno sarà mio in futuro  mio attraverso opportuni contrattini d'esclusiva. Bè io li lascio fare, riconosco la loro superiorità, su questa terra accetto il mio ruolo, come perdere al risiko, insomma se uno vince , vince. Ma credo nell'algebra divina. Meno più meno in algebra fa più e le porte dell'inferno stanno dentro di noi. Non ci vuole molto ad aprirle.

 Tornando invece  alle intercettazioni a fini di sicurezza, mi rendo conto di  poter disorientare Google  con le mie ricerche , che balzano da schemi di uncinetto a biografie,   da amigurumi  giapponesi, a   tecniche di disegno. Se poi leggessero la mia corrispondenza con Equitalia, ne potrebbe uscire un successo editoriale! Ma loro cercano solo indizi per prevenire atti violenti, ovviamente non importa altro.Ci si conosce l'uno con l'altro, come nei paesini , il web fa da rete anche di sicurezza, quindi non bisogna sentirsi offesi se ci spiano.
Tanti , tanti anni fa, nel 1997 , quando mi collegai al web per la prima volta (c'erano pochissime pagine in italiano, e quasi tutte erano nere  e le prime chat, su pagine nere, erano aperte a chiunque e quando trovavi un italiano pareva incredibile!!) , immaginai con la mia fantasia malata un immenso Cocker dalle lunghe orecchie  accucciato ad ascoltare tutte le conversazioni sul web .  Inventai delle storie per i miei figli  sul "Grande Orecchio" il cocker gigante che tutto sa e tutto ascolta. Erano storie un pò inquietanti( perchè descrivevo loro anche le passeggiate del grande cocker e le sue colossali annaffiate sugli alberi) sull'importanza dell'ascoltare in silenzio. Il Grande Cocker, nonostante le dimensioni, passava inosservato perchè rimaneva in silenzio e sapeva tutto, ascoltando tutto.Speriamo che non morda.

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