mercoledì 27 marzo 2013

sciopero procreativo

Mancano 24 ore e consegnerò allo Stato il mio secondo figlio  maggiorenne. Quello nella foto sotto, quello più grasso.
In queste ore credo che ogni genitore tenti di fare un bilancio  di diciotto anni di dedizione; sono certa solo delle sensazioni che provo: mi pare di consegnare un polletto con le piume nuove alle industrie AIA.
A fronte di questa manifesta totale indifferenza statale verso i miei figli, suoi cittadini, educati al meglio delle mie possibilità ad essere persone oneste e desiderose di migliorarsi io chiedo ora  un risarcimento, come magra sostituzione del riconoscimento che mi sarebbe spettato, quantificato in base alle ore, ai giorni, alle settimane, mesi ed anni impegnati e sacrificati per tirarli su. E voi mi direte e chi te lo ha fatto fare, mica eri obbligata. Certamente avrei dovuto pattuire prima, non l'ho fatto dando scontato il riconoscimento anche  se solo a parole dalla madre patria. E poi cuore di mamma... Invece nulla.Nemmeno una pacca sulla spalla:-Ok ok, brava , niente male come lavoro, non ci hai consegnato un novello Al Capone-


In Germania mi risulta che paghino i contributi per tre anni alle mamme casalinghe ,più un contributo di trecento Euro al mese per i primi diciotto anni di vita al pargolo neo cittadino. Diconsi trecento Euro al mese. Che farebbero 64800 Euro a nome del ragazzo, per l'università o l'ingresso nel lavoro.

Effetto rilancio

Sono in arrivo  svariati  bebè, figli di amiche e conoscenti, Bebè" programmati" o "sorpresa e sgomento". E' successo a molti altri:  le crisi e la disoccupazione hanno questo curioso  effetto collaterale.Un effetto rilancio.
Così mi tengo occupata ed in esercizio fabbricando golfini e copertine .





La dottoressa  intanto se ne frega altamente e lo dimostra.

 


 Alcuni da femminnuccia
Altri unisex
Scusate la cattiva risoluzione, ho il telefono a carbonella con la macchina fotografica a soffietto.


lunedì 25 marzo 2013

Primavera

Nonostante la pioggia di questo marzo indolente, influenzato forse dagli innumerevoli problemi e dai pensieri foschi di una moltitudine sempre più affannata, ai piani superiori la natura paziente lavora  puntulamente.
Immersa nella distrazione ,senza saper domare la mia scimmia impazzita che salta da un albero all'altro, sono uscita da casa  col vago senso di  stringente corda al collo che caratterizza questi ultimi due anni e sono stata gentilmente presa per un orecchio e ricondotta ai fatti veri della vita da quest'immagine :

E poi da questa   e da quest'altra ancora




 La dottoressa, seduta in quel punto dopo una lunga riflessione ,  mi guarda con sufficienza: come si possono anteporre certe umane spicciole preoccupazioni alla solennità di un universale appuntamento rispettato? Nonostante tutto? Stolta, mi dice , che non sei altro.

Allora capisco quei personaggi saggi che indicano nel contatto con la natura la loro liturgia, la fonte della loro serenità. Per i gatti è naturale che sia così; non dimenticano mai di far parte di questa armonia e in ogni loro azione c'è una tale  ponderatezza  da far sospettare che insieme a loro , mentre decidono dove e come sedersi,  o dove e come farsi le unghie,per esempio, si stia sedendo o si stia facendo le unghie  il mondo intero. Il coinvolgimento è molto più grande di quanto imaginiamo e la corteccia più sviluppata  di cui ci vantiamo ci offusca questa sempkice verità. Chi è dunque il più evoluto nell'intelligenza del vivere?

domenica 24 marzo 2013

Vaticano batte Italia 1 a 0

 Allora oggi è lunedì e sono pervasa da un senso di frustrazione.Come me , so che milioni di italiani si sono alzati e son andati a lavorare sapendo di  svuotare il mare col cucchiaio.In fondo non ci vuole moltissimo a far contenta una come me .Programmi una cosa, la organizzi nei particolari, la metti in atto e pam , succede qualcosa, una cosa diversa, magari anche sbagliata, che si possa correggere e migliorare per tentativi ed errori. 
Così è accaduto in Vaticano:si sono detti- cavoli ragazzi, qui le chiese son vuote, i fedeli sbertucciano le statue dei santi, non si confessa più quasi nessuno, i bambini si affidano a chiunque altro purchè non sia un sacerdote o una suora , i dogmi sono diventati opinabili, i matrimoni civili e i gay  son considerati più affidabili di noi, BISOGNA far qualcosa- detto, fatto.

martedì 12 marzo 2013

coincidenze e simboli

Non credo ale coincidenze intese come eventi casuali che irrompono nella nostra vita. Intendo coincidenza  nel senso di eventi che accadono contemporaneamente ad altri e che in questo contesto globale, bisogna saper osservare, come bravi allievi stanno attenti al maestro.
 Stamattina, sentendo vari tg, nella mia fugace lucidità sintetica dei primi minuti dal risveglio, ho puntualizzato dentro di me che 1 è ormai ora di fare qualche scorta di beni di consumo base,2 che in questa situazione di caos totale  ampie porte sono aperte a qualsivoglia fanatico che decida di prendere di forza questo magma di posseduti politici ed amministratori. I quali forse manco se ne accorgerebbero  subito e continuerebbero a litigare.

Stamattina poi,primo giorno di conclave, sono uscita di casa e con la bici a mano ho percorso il breve vialetto sterrato che mi porta sulla strada. Per terra,  prono, con la schiena emergeva dal fango un piccolo Gesù bambino, di quelli di plastica da presepe, con la sua piccola fascia celeste sui fianchi.Siamo vicini alla Pasqua, non al  Natale, chi può averlo perso, dato che in quel vialetto ci passano solo tre famiglie? L'ho raccolto e scrostato dal fango, davvero sorpresa dal ritrovamentoSulla schiena curiosamente vi è impressa la scritta "ITALY", non made in Italy, ma solo Italy.Italy. Ora  chi leggerà questo non conosce le circostanze che  io e la mia famiglia stiamo vivendo in questo periodo,mi piace raccontare solo cose belle, ma per onorare questo episodio, semplificando, vi accennerò che l'umore, l'aspettativa, l'intraprendenza e l'ottimismo sono ai minimi storici,mentre le difficoltà aumentano ogni giorno, come in moltissime altre famiglie italiane. Molto di questo scoraggiamento è dovuto appunto all'Italia, allo stato Italia ed io , il giorno d'inizio conclave , ho trovato il Gesù bambino di plastica nel fango con la scritta Italy sull'unica sua   parte emersa.
Starò molto attenta a questa giornata. Dovrei sempre  prestare molta attenzione a tutto quello che accade in ogni giornata ed invece talvolta sono distratta solo su me stessa e sul buio in cui mi sembra di brancolare.Errato, il buio si crea chiudendo gli occhi.

mercoledì 6 marzo 2013

il lavoro "dell'obbligo" per i giovani

Ho già scritto in proposito, sull'università e sulla scuola. Forse perchè osservo mio figlio e i suoi amici, e non li vedo felici  e mi dispiace per loro. Credo che manchi qualcosa loro, mi sembrano bellissime creature, pronte e perfette  tenute in gabbia in attesa che la maturazione termini. Ma la maturazione non finisce mai e viene stimolata dall'azione. Un bambino per maturare gioca. Un adolescente per maturare e sentirsi esistente fra noi , secondo me, ha disperatamente bisogno di lavorare, per meglio dire, di partecipare ad un ambiente lavorativo. Così come sono ora le cose, la società è crudele con gli adolescenti, come in passato lo è stata con lo sfruttamento minorile.Un adolescente che possa partecipare a differenti abienti lavorativi, anno per anno, così come ogni anno sceglie  uno sport, e che venga simbolicamente pagato per questo suo contributo,  sarebbe un individuo che viene più naturalmente e gradatamente assorbito dall'ingranaggio della società adulta.
Così, se potessi scegliere qualcosa per loro, senz'altro organizzerei un sistema di partecipazione al lavoro dei ragazzi dalla prima superiore in poi. Starà poi ai ragazzi scegliere dove andare i pomeriggi, qualche pomeriggio, una , due o tre ore a seconda della scuola frequentata.Dovranno essere pagati qualcosa con cui possano assaggiare l'autonomia. Potrebbero andare in uno studio ingegneristico, in un sacchettificio, in un negozio,da un falegname,in un ospedale, in un asilo o da un fisioterapista Con le dovute cautele sulla sicurezza, ovviamente, col buon senso.
Oggi nessuno lo vorrebbe, soprattutto gli adulti che non vogliono fra i piedi rischi e incombenze burocratiche.
Le aziende che oggi prendono apprendisti sono terrorizzate dalle complicazioni che si tirano addosso.
Se  invece la legge desse loro  agevolazioni e sgravi fiscali a riconoscimento di un importante contributo formativo, un'iscrizione ad un album di "tutor professionali" al quale i ragazzi possano attingere all'inizio di ogni anno scolastico per scegliere cosa andare a vedere nel mondo che produce. Una scuola  complementare  durante gli anni delle superiori.Mi dicono che in Svizzera funzioni  già così.Per ora noi li stiamo educando a diffidare del lavoro e dell'autonomia, ma loro hanno tutte le capacità per sottrarsi dal giogo imposto in decenni di errori.


lunedì 4 marzo 2013

I giornalisti in castigo

Vorrei andare con una telecamera a riprendere i discorsi e le dinamiche interlocutorie dei bambini di una classe prima della scuola d'infanzia ( si chiama così ora? sono aggiornata?), e metterli in onda in diretta e non credo che noteremmo differenze apprezzabili con quanto accade nello scontro- inseguimento  tra giornalisti e grillini. Grillo dice :-Con voi non ci gioco più, perchè voi per primi da tanti anni non mi avete più fatto giocare- ed i giornalisti sono offesi ed imbronciati, oltre che seriamente imbarazzati, e masticano veleni, insinuazioni e sarcasmo contro i grillini. Che pena.I giornalisti sono stati messi in castigo, dunque, dai protagonisti di questo momento e si accorgono, ora, che per fare giornalismo ci vuole anche  l'oggetto del giornalismo e che dunque l'aria fritta non è più sufficiente.
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