giovedì 24 gennaio 2013

E basta!

Certi giorni sento che sto per morire di noia. Figlia degli anni 60, mi aspettavo, credevo in un duemila con le macchine volanti. O almeno gli uomini volanti. La fame nel mondo risolta. Le guerre finite e pacifici banchetti insieme agli alieni, nel frattempo giunti in pace da noi.La pillola della salute perfetta.
Sognavo molti altri particolari: i grissini frangibili solo dai denti , i marciapiedi mobili, la carne  e il sangue sintetici, le gravidanze extracorporee con tanto di monitor dove osservare, come un acquario, il proprio figliolino che cresce, i denti  che ricrescono ogni volta che cadono, le case con piscine interne, la villeggiatura sulla Luna, la raggiunta comunicazione uomo-animale, nuove forme d'arte straordinarie, la telepatia,  le tecniche l'apprendimento  immediato e sconfinato, la nobiltà degli animi in crescita esponenziale
Capirete che sono una persona di saldo equilibrio a sopportare oggi questa realtà, dopo tutti questi sogni e speranze, senza farla finita.

martedì 15 gennaio 2013

L'inerme e le feste

Il Natale festeggia l'esistenza dell'Inerme che continuamente nasce; è una storia senza tempo e senza spazio, per questo è magica.
L'Inerme nasce, dunque, ovunque, comunque, continuamente.Guardate il contatore della popolazione. Il suo arrivo viene ogni volta significato da aspettative e da sentimenti buoni o cattivi, viene utilizzato,  dimenticato, buttato via,rappresentato, legiferato, istruito, confuso, manipolato, assoggettato, istituzionalizzatoe modificato.
La nascita di ogni Inerme segna quella dell'eterno processo che accade  tra il nascere nudi ed il diventare, il credersi , in forza dell'altrui intervento e pensiero. L'Inerme è contenitore da riempire e forgiare ogni volta, ed appena nato egli già appartiene a timbri o blasoni o dimenticanze e fastidi, fatti belli o brutti che connoteranno la sua esistenza e la sua idea di sè.Solo il suo spirito profondo può divincolarsi dalla pressione estrerna abbastanza da  realizzare il suo fine ultimo; il che non sempre accade.
Almeno il giorno di Natale ogni Inerme, ognuno di noi,  invece dovrebbe contattare ciò che era prima di subire la modellazione che tocca a tutti. Dovrebbe concentrarsi nel  pensare alla propria essenza e sintesi, a ciò per cui è venuto qui e  a ciò che deve fare e lasciare per gli altri.
Il Natale è il giorno degli esserini nudi, semplici  e poveri, ma di immense forza , che vengono a nutrire il mondo . La sconfitta, la croce e l'immenso lutto sono causati dallo smarrimento del nostro  testimone.
Ecco a cosa penso mentre faccio le lasagne il giorno di Natale e sistemo il piccolo Inerme nella sua culla di paglia e penso gli auguri per tutti gli Inermi miei fratelli.
Il carnevale è il compromesso tra la vera nostra  meta  e ciò che dobbiamo adattarci ad essere per realizzarla o per fuggirla, se siamo in lotta con noi stessi come spesso succede.La mascherata della vita  con i suprusi che ci concediamo di commettere o ricevere  certi di non essere riconosciuti o di averne un buon motivo ed un buon travestimento.
La Pasqua è la morte, intesa come scrematura da tutti questi camuffamenti e l'inevitabile resurrezione dell'Inerme e della sua essenza spirituale. La chiamano resurrezione, ma non è proprio una resurrezione, si tratta solo dell'emersione dell'essenza, di ciò che di vero ed indistruttibile  rimane, del testimone delle nostre vicende.

lunedì 14 gennaio 2013

aforismi

La qualità dei rapporti umani è inversamente proporzionale al numero di animali domestici nelle case.


Donne e uomini sono entità del tutto estranee fra  loro poste vicine da  una natura burlona per indispensabili necessità biologiche. Entrambi hanno bisogno l'uno dell'altra come si ha bisogno di un bagno o di un piatto di minestra.

La gentilezza è il dovere più dolce.

Il futuro ci appare ignoto perchè più comunemente la nostra attività mentale, avvalorandosi per lo più del passato, si comporta come un asino recalcitrante che non vuol apprendere la lezione.

Trattiamo i bambini come fossero stupidi e  maturi ed invece sono intelligenti ed immaturi.

Credersi sinceri è un atto di presunzione, datosi che son sempre e solo opinioni. E' meglio quindi essere gentili che sinceri, perchè la gentilezza è il miglior veicolo verso gli altri e  ciò che crediamo  sincerità non sempre  viene compresa.

La reazione è sempre più intensa dell'azione che l'ha provocata.

Rispetto agli uomini, i difetti delle donne si annullano per il solo fatto che  hanno il pregio risolutivo di essere meno propense ad uccidere e più predisposte a creare.

Studiate la struttura e la composizione di un osso e crederete in Dio.

Qualsiasi creatura ed i  figli non ci appartengono in nessun caso; sono gentili ospiti che vengono affidati alle nostra cure ed al nostro buon senso.

Gli animali e la natura  sanno mettersi in relazione con noi molto più di quanto sappiamo fare noi con loro, perchè non hanno pregiudizi ed  agiscono nel costante impulso di  riconoscimento, che invece la nostra  gigantesca coscienza del sè  oscura.

Se è complicato accordare quattro persone per stare a cena insieme, come si può pensare di realizzare la pace nel mondo?
L'errore frequentemente commesso dai giovani è attendere, attendere troppo, quasi che l'invecchiare possa tutelare dagli errori.
Perchè? Ma è così:
le attrici intellettuali hanno le tette piccole.
I ricchi prendono solo mogli bellissime..
I ricchi perdono il senso della realtà.
Gran parte degli italiani non ha libri in casa.
Il cinema italiano agonizza da anni, ma non muore.
Molti  messaggeri di pace della storia sono stati uccisi.
La donna è sempre stata, è e  sarà un oggetto; se riuscisse a non esserlo si sentirebbe sola.
I vecchi danno fastidio.
I bambini danno fastidio.
L'entità biologica più diffusa sulla terra è quella del rompipalle inconsapevole. In qualsiasi momento, anche nei più intimi, se ne incontra uno.
Una condotta utile alla collettività è in genere  ritenuta dannosa per il singolo, la condotta utile al singolo è ritenuta dannosa per la collettività.
La misura delle sofferenze e delle violenze che ci affliggiamo è la stessa della nostra arretratezza.


Riconoscere  la propria incoerenza è  utile quanto riconoscere la propria ignoranza, in entrambi i casi  ci screditiamo,  sebbene la comune ipocrisia plauda solo l'ammissione di ignoranza.



La sovversione dell'amore  è l'unica risposta che vince, ma la sua  controindicazione, la necessità in suo nome di annientare la predominanza dell'ego,, ha scoraggiato i più. Questo mi sembra più che  un indizio di questa  verità, sua indiscutibile prova.




La fine del mondo elettorale

 Notte tra il 20 ed il 21
-Cosa fai in piedi a quest'ora?-Ogni volta me lo chiede, eppure  mi capita spesso  di godermi quelle ore in perfetta solitudine, solo col rumore del fuoco. Avrei anche sonno, ma si tratta di un momento di pace suprema che ogni tanto mi concedo.Poi il giorno dopo dopo sono solo leggermente più rimbambita .
Il fuoco ancora acceso nel camino è fatto di sole braci  ed io sono lì davanti, ad intrecciare fili ormai invisibili nella semioscurità, pensando spesso a Calcifer, il personaggio fuoco-nel-camino, che  mi è rimasto in memoria quando lessi "Il castello errante di Howl"
-Aspetti la fine del mondo?- Risatina sarcastica.
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