venerdì 16 novembre 2012

Attività dislocative e tasse

Sono qui  impegnata in un'attività dislocativa, il mio genere preferito di attività, come succede a molti.
Dovrei in verità navigare sul mio conto corrente bancario per fare il gioco della copertina, vedere quanto c'è e stabilire cosa pagare fra iva, rate di tasse e contributi.  Poi  dovrei chiamare la commercialista, come in un comitato di guerra ,e decidere quale sia la più urgente.Se ci saranno i fondi per tutti e tre non mi potrò felicitare, perchè a fine mese non basteranno per una rata di contributi il cui avviso bonario non potrà attendere oltre. Inoltre a fine mese ci sono in agguato due ratini Equitalia. Perchè provo una perversa soddisfazione quando riesco a pagare più che posso?Mi piace concedermi il lusso di adempiere più che posso, mi compro un trofeo di adeguatezza.Penso alle persone in ospedale, non ai Fiorito che distraggono somme. Evito di pensare ai Fiorito perchè voglio stare serena e sapere che faccio del mio meglio.D'altronde sono certa che i Fiorito si puniscano da soli; l'inferno ce lo creiamo in terra noi stessi.
 La copertina è comunque sempre stata troppo corta, seppur io sia "congrua" e marginalmente in attivo.
Ora quindi fuggo nelle attività dislocative. Avete presente quando i gatti improvvisamente cominciano a leccarsi furiosamente interrompendo quello che stavano facendo, magari una caccia  infruttuosa o carezze invadenti? L'attività dislocativa mira a mitigare l'ansia ed è attuata da molti animali. Fumare, succhiare il pollice, lavorare a maglia,annaffiare le piante, mostrarsi improvvisamente presissimi da attività che non c'entrano nulla col contesto.E' un gesto di fuga mentale, quando quella fisica non è possibile o è inefficace.
C'è gente che disloca troppo ed esce dalla realtà, il meglio sta nel giusto equilibrio.
Dislocando ho sviluppato una certa fantasia.

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