mercoledì 28 novembre 2012

tracce di Melancholia

Cosa rimane in traccia? Ci  sono dei film le cui scene mi tornano in mente, improvvisamente,in momenti  apparentemente non pertinenti, come sogni.
Mi succede con pochi film tuttavia; è successo, per citarne qualcuno, con "2001 Odissea nello spazio", con "Fantasia", con" Morte a Venezia", "Senso", "Up", "La vita è bella", "Marie Antoinette" e "Melancholia".Avrete capito che non ho un genere preferito...
Allora , nella mia personale valutazione, credo che questi film  siano capolavori  che lasciano una traccia al di là della trama o della recitazione, una traccia sottostante che reca un messaggio ben più universale, sintetico e diretto intuibile  dal lirismo di immagini  e delle atmosfere.E' quindi la capacità artistica che crea la traccia eterna, il profumo che ricorderemo.
Melancholia è musicato dal preludio di  Wagner di "Tristano ed Isotta".Wagner è un compositore di cui si parla con cautela, con reticenza poichè pur rimannendo uno dei più straordinari compositori della storia della musica  è stato per diverse vicissitudini dei suoi discendenti indissolubilmente legato all'ideologia nazista.
La sua musica è stata  molto utilizzata dal regime, ritenuta "vicina" agli ideali nazisti. Un pò come D'Annunzio  è stato poi  legato al fascismo, oscurandone le impressionanti capacità letterarie.
Ma già prima di Hitler  la musica wagneriana era ritenuta un altro esempio di cultura ariana, quando ancora il termine ariano non era legato alla tragedia dell'olocausto, ma solo alla cultura antisemita europea che  esisteva.
Melancholia avrebbe avuto più successo se non ci fosse stata l'opinabile, non allineata,  dichiarazione su Hiltler e il popolo ebraico di Lars Von Trier durante il Festival di Cannes che gli è costata la cacciata dal festival, avendo toccato un tema "tabù", sul quale il diritto ad una pacifica discussione non viene ancora riconosciuto.
Così il depresso Von Trier, rilasciando certe considerazioni da depresso, è stato unito d'ufficio al gruppo degli artisti scomodi nel recinto del "non si dice, non si deve nemmeno pensare", sebbene abbia dichiarato espressamente di essere contrario alla violenza della guerra e  dell'olocausto.
(Strane evidenze degli  umani: la censura è sempre stata più severa sulle parole che sulle azioni, con le quali avrebbe dovuto essere    ben più risoluta in passato risparmiandoci la collettiva  macchia di delitti orribili).
Le parole pesano ancora come macigni su certi argomenti e su questo film è calato il velo  della riprovazione collettiva.
 Nel film due sorelle vengono raffrontate, una evidentemente gravemente depressa, l'altra no, in un contesto dove la Terra è minacciata dalla collisione col pianeta Melancholia. Le loro reazioni sono opposte, come lo sono le reazioni della terra all'avvicinarsi della catastrofe, cade  la neve in estate, i cavalli impazziscono.
Reazioni opposte in un destino comune : la depressa  essendo tale ha preconizzato una fine e quella le va bene,si dimostra calma e rassegnata al contrario dell'altra che viene travolta dal terrore. Non a caso, la depressa era quella che si sposava  nell'abito bianco dell'innocenza, nella prima scena del film.
Forse che sia la depressione un fenomenodi preveggenza  fisiologica, richiamato dall'inevitabile fine  e rinascita di tutto, all'occorrenza utile stato d'animo di accettazione e comprenetrazione con l'evolversi della natura?
O al contrario che sia la depressione ,così oggi universalmente diffusa, a propiziare con questo intenso "campo mentale" una fine che si rivela pietosa, necessaria e tempestiva?
I film che mi tornano in mente son quelli che mi lasciano  domande più che rivelazioni. ed è per questo che Melancholia mi torna in mente spesso, sganciato dalle polemiche ed associazioni ideologiche sopradette, come simbolismo  efficace dell'epoca disagiata che viviamo singolarmente e collettivamente, con qualche riferimento più predittivo al declino della  supremazia della  civiltà dell'uomo caucasico guerrafondaio, la cui origine e cuore è l'Europa, ormai ridotta ad  una manica di vecchietti impoveriti, un pò spaventati . 
Melancholia unisce gli stati d'animo dei singoli, in particolare quelli diffusi di depressione ed ansia,  inevitabilmente alle sorti del mondo intero.E trovo che  questa sia una considerazione che merita molta più attenzione  di quanta ne abbiano avute  goffe dichiarazioni e le  polemiche.  Rimango interdetta di fronte  a questa che mi sembra una discussione sul dito che indica la luna. E la luna?

giovedì 22 novembre 2012

Un bel cucciolo a Natale

Non adatto ai delicati di stomaco, ma consigliato a chi è solleticato dal pensiero di prendere un cucciolo a Natale.

 

Non ricordo bene se vi ho detto che il mio cane puzza in un modo che mi sorprende ancora dopo otto anni.
Considerando che pesa tre chili, credo che il suo rapporto peso/ puzza sia da guinness dei primati.
L'ho interrogata in merito e si è detta disponibile a tale prova, a condizione di non essere messa vicino a quello che spacca le angurie con le testa.
Mi ero ripromessa di non prendere più cani, ma con lei ci sono ricascata perchè era  piccolissima ed abbandonata da mesi, questo l'ho già detto, ed anche perchè la  sera che accettai ero brilla.Mi dissi, colta dai fumi del vino , che in fondo era piccolissima.In realtà la sintesi non cambia; l'impegno richiesto da un cane varia di poco in base alla sua stazza, prendere un cane è sempre simile a  rinchiudersi in galera.

venerdì 16 novembre 2012

Attività dislocative e tasse

Sono qui  impegnata in un'attività dislocativa, il mio genere preferito di attività, come succede a molti.
Dovrei in verità navigare sul mio conto corrente bancario per fare il gioco della copertina, vedere quanto c'è e stabilire cosa pagare fra iva, rate di tasse e contributi.  Poi  dovrei chiamare la commercialista, come in un comitato di guerra ,e decidere quale sia la più urgente.Se ci saranno i fondi per tutti e tre non mi potrò felicitare, perchè a fine mese non basteranno per una rata di contributi il cui avviso bonario non potrà attendere oltre. Inoltre a fine mese ci sono in agguato due ratini Equitalia. Perchè provo una perversa soddisfazione quando riesco a pagare più che posso?Mi piace concedermi il lusso di adempiere più che posso, mi compro un trofeo di adeguatezza.Penso alle persone in ospedale, non ai Fiorito che distraggono somme. Evito di pensare ai Fiorito perchè voglio stare serena e sapere che faccio del mio meglio.D'altronde sono certa che i Fiorito si puniscano da soli; l'inferno ce lo creiamo in terra noi stessi.
 La copertina è comunque sempre stata troppo corta, seppur io sia "congrua" e marginalmente in attivo.
Ora quindi fuggo nelle attività dislocative. Avete presente quando i gatti improvvisamente cominciano a leccarsi furiosamente interrompendo quello che stavano facendo, magari una caccia  infruttuosa o carezze invadenti? L'attività dislocativa mira a mitigare l'ansia ed è attuata da molti animali. Fumare, succhiare il pollice, lavorare a maglia,annaffiare le piante, mostrarsi improvvisamente presissimi da attività che non c'entrano nulla col contesto.E' un gesto di fuga mentale, quando quella fisica non è possibile o è inefficace.
C'è gente che disloca troppo ed esce dalla realtà, il meglio sta nel giusto equilibrio.
Dislocando ho sviluppato una certa fantasia.

domenica 11 novembre 2012

olio nuovo

Vorrei rendere omaggio a colui che ha elaborato la sottostante sintesi, ma non so chi sia.
Per quanto riguarda le olive siamo in regime di capitalismo selvaggio.




Essendo  cresciuta a margarina e prodotti di sintesi vari in città, da quando la vita mi ha offerto degli olivi da curare mi dedico all'estenuante attività di raccogliere le olive e fare l'olio.
E' emozionante,  da cinque anni abbiamo olio di qualità straordinaria, che ha dato una svolta alla nostra alimentazione.Ed è in questi frangenti che ho compreso quanto normalmente le persone si affidino all'industria per cibarsi e quanto l'industria badi alla confezione ed al profitto; essendo noi un pochino allocchi, il marketing è più importante della sostanza.
Qui nelle Marche il territorio è costellato di piccoli frantoi artigianali che producono olio  di livello ben più alto dei  grandi frantoi industriali.Solo qui hanno da poco istituito corsi per diventari assaggiatori d'olio.
 In Spagna esistono solo circa 1500 grandi  frantoi "razionali" per una produzione su vasta scala, i quali utilizzano solo poche varietà di olive, a discapito della "biodiversità" così importante.
Certamente hanno costi di produzionie più competitivi.  In Italia ci sono  circa 6000 frantoi , molto più piccoli e artigianali, che differenziano la produzione secondo le innumerevoli varietà di olivi  che abbiamo sul territorio.Qui da noi  per esempio esiste l'olio da "oliva Ascolana D.O.P." assolutamente speciale anche per qualità di sapore.
In Spagna la produzione olearia è in mano a pochi grandi gruppi, in Italia moltissime famiglie producono
in proprio piccoli quantitativi di altissima qualità.
Fare così risulta anti economico. Il prezzo delle olive al quintale è ormai talmente basso che solo l'amore per il mangiare bene giustifica lo sforzo di raccogliersi le olive e frangerle. La solita storia.
Ma l'olio è importante, importantissimo per una sana alimentazione e non si possono accettare i compromessi della produzione industriale. Non si può cibarsi di oli  comprati a 2-3 Euro al chilo, ottenuti da  spremiture chimiche e magari nemmeno da olive, come ho letto recentemente , ma ricavato da nocciole marce turche.i Uno  può approfittare di altre offerte e sconti, per esempio sulla candeggina o i detersivi. Sui cibi  ci vuole attenzione.
Ma vi rendete conto? Magari per prendere un caffè in più al bar ci nutriamo di queste schifezze.
Vogliamo dare ai nostri bambini oli di così dubbia origine?
Allora basta informarsi, ci sono un sacco di oliveti abbandonati  per i quali basta accordarsi col proprietario ed in fondo il lavoraccio dura solo pochi giorni all'anno.
La domenica, anzichè litigare col coniuge o i suoceri, andrete a seguire i vostri ulivi e il vostro futuro olio.




giovedì 8 novembre 2012

La lavastoviglie nuova

E' un pò che scrivo meno. E' che ho avuto da fare nel seguente modo.

Ho comprato la lavastoviglie nuova, infine, rinunciando a comprenderne le caratteristiche enunciate nel volantino dell'offerta speciale. Quella vecchia si era rotta martedì scorso ed io con la periartrite ho grandi difficoltà a lavare i piatti.
Ne ho comprata una costosa e sofisticata al prezzo shock di una modello base, ossia che riportava molto meno sigle astruse sull'elenco caratteristiche. Unico obbligo per usufruire di tale vantaggio era  vincolarsi ad una  nuova compagnia di 'energia elettrica per due anni. In pratica pagando la bolletta in due anni pagherò anche la lavastoviglie! Fantastico.
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